Ecco come risparmiare sulle tasse rispettando le regole e senza segreti o trucchi. I commercialisti contro le false promesse degli imbonitori dell’ultim’ora.

Risparmiare sulle tasse rappresenta il sogno di tutti i contribuenti, in particolar modo in un contesto come quello italiano caratterizzato da un elevatissimo livello di tassazione fiscale.

Ma come si può risparmiare in modo legale e senza rischiare di incorrere in omissioni o errori che potrebbero risultare infinitamente più pensanti di ciò che si sperava di risparmiare?

Un gruppo di seri professionisti iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili si è preso l’impegno di rispondere a queste domande. Il risultato? Il manuale che nel box qui sotto i lettori possono scaricare.

Il titolo del manuale è “Non è tutto oro quello che luccica” e vuole essere una critica ragionata agli imbonitori fiscali dell’ultim’ora, quelli che danno consigli pericolosi, a volte illegali. Il manuale si apre con la prefazione del Professor Alessandro Giovannini ordinario di diritto tributario presso l’Università degli Studi di Siena.

Consigliamo ai nostri lettori, soprattutto imprenditori e lavoratori autonomi, di dedicare un pò di tempo alla lettura del manuale. Qui potrete trovare tantissime risposte a quesiti di carattere fiscale, senza nessun segreto o formula magica. Decine di piccoli consigli su come risparmiare le tasse in modo intelligente e soprattutto legale, senza alcun trucco. Buona lettura.

Come risparmiare le tasse in modo giusto tra escapologia e controescapologia

Ecco un’anticipazione al manuale dei commercialisti che mette in guardia i contribuenti dal farsi ingannare dagli imbonitori fiscali dell’ultim’ora (per la lettura integrale del testo cliccare sull’icona all’interno del box sopra):

Da qualche mese circola con insistenza su tutti i canali web e in molte trasmissioni televisive una figura fino ad oggi sconosciuta, quella del cosiddetto “Escapologo fiscale”. Per i meno giovani, la professione di escapologo era molto in auge nei baracconi itineranti del XIX secolo e di inizio ‘900; si trattava infatti di quegli artisti, il più noto dei quali era Harry Houdini (non a caso raffigurato proprio sulla copertina del corso), in grado di liberarsi abilmente da qualunque catena o prigione.
Le catene dalle quali l’autore del manuale (il cui nome però non figura in alcun modo nel corso di cui si tratterà) promette di liberarci sono quelle strette e dolorose del fisco italiano, le cui spire avvolgono gli imprenditori meno avveduti fino a soffocarli. Cosa fanno invece gli imprenditori avveduti? Ce lo dice l’escapologo: mettono in pratica tanti piccoli trucchi e “segreti” che – ma poi leggendo il corso si scopre che molti del trucchi esposti sono solo citati ma sono sconsigliati perché illegali – consentono di ridurre in misura consistente il carico fiscale.
E nel manuale di questi “segreti” se ne riportano ben 59. Fin qui tutto potrebbe sembrare semplice e lineare: che male c’è a consigliare agli imprenditori mezzi legali per ridurre il carico fiscale?

Quello che non è semplice né lineare è però la strategia di marketing usata per vendere il corso e, soprattutto, per promuovere la rete di consulenti fiscali fedeli alle teorie dell’escapologia! La diffusione dell’opera infatti è tutta incentrata sulla presunta inadeguatezza dei commercialisti (ad eccezione ovviamente di quelli che hanno avuto la sacra folgorazione sulla via dell’escapologia) ad accogliere le istanze di imprenditori vessati dal fisco nostrano. Il consulente fiscale sarebbe insomma un semplice ragioniere che registra le registra le fatture e periodicamente comunica gli importi da pagare. Anzi, spesso – dice lui – il commercialista è proprio costretto per deontologia professionale a schierarsi con il fisco!
E allora ben vengano questi 59 “segreti” attraverso i quali il peso del fisco può essere consistentemente ridotto. Poco importa se molti di questi segreti sono bollati dallo stesso autore come illegali e tali sono stati definiti anche da un autorevole funzionario dell’Agenzia delle Entrate intervistato al riguardo nel corso della trasmissione televisiva “Le Iene”. Lo spirito del corso insomma è ben riassunto da un passo del manuale, che qui si riporta:
MA ALLORA QUESTO CORSO COSTITUISCE UN INVITO A COMMETTERE REATI? OPPURE MI FORNISCE DEGLI STRUMENTI PER EVADERE LE TASSE?» La risposta è: «ASSOLUTAMENTE NO!»
Proprio per rispettare le regole e/o poter decidere di seguirle è fondamentale conoscerle. Per fare un esempio metaforico: in questo corso capiremo come funzionano le serrature e come un fabbro esperto è in grado di aprirle senza romperle, come se stessimo frequentando un corso di lock-picking, poi starà a noi decidere se usare queste informazioni per scegliere la serratura più sicura per la nostra abitazione oppure decidere di iniziare a fare gli scassinatori.
Ma chi ha sempre fatto il proprio mestiere della consulenza fiscale, aziendale e giuridica – la prima non può infatti andare disgiunta dalle altre due – come minimo ha il dovere di approfondire il motivo per cui certi segreti non verrebbero, dice l’autore, consigliati ai propri clienti.
Un gruppo di professionisti ha così deciso di rispondere in maniera seria e professionale ai segreti spacciati dall’escapologo come “consigli” che, ad avviso di tale sedicente esperto, i commercialisti non vogliono o non possono dare ai propri clienti.
A tale aggressione di marketing, questi professionisti hanno cioè deciso di rispondere con le proprie competenze, leggendo i presunti segreti e commentandoli.
Da questa analisi esce un quadro a tinte fosche, tra banalità, falsità, veri e propri reati e qualche indicazione di buon senso che fa parte del bagaglio di qualunque commercialista.
Ciò che preoccupa però non è tanto la presenza nel mercato o sul web di tale sedicente esperto – nascosta peraltro dietro fantomatiche interviste di cosiddetti imprenditori “disinibiti” – quanto il risalto che alcuni organi di stampa gli hanno dato e quindi il rischio che qualche contribuente si faccia affabulare.
Abbiamo pertanto letto attentamente i singoli capitoli del corso e per ciascuno di essi abbiamo elaborato un breve commento per dar modo agli aspiranti seguaci dell’escapologo di prendere le proprie decisioni a ragion veduta e sentendo anche un’altra campana.
Abbiamo così scoperto che, a fianco di veri e propri reati – anche di natura associativa, sconsigliati dallo stesso autore – si trovano alcuni suggerimenti utili che qualsiasi commercialista serio già da tempo ha fatto presenti ai clienti, banali ovvietà che risultano pure difficili da commentare o comportamenti che configurano semplicissime evasioni fiscali (inserire in contabilità spese non deducibili, non inerenti, non sostenute ecc. precostituendosi “pezze d’appoggio” fatte ad arte) confidando nella scarsa probabilità di incappare in una verifica fiscale.
Non mancano poi operazioni che non sono certo alla portata delle imprese medio/piccole, comportando l’organizzazione di entità all’estero il cui costo non sarebbe giustificato nelle realtà di minori dimensioni.
Insomma, questo piccolo manuale di “controescapologia” fiscale vuole in primo luogo essere un aiuto per gli imprenditori nel difendersi dai tanti gatti e volpi che popolano il mondo della consulenza fiscale facendo credere che gli zecchini d’oro crescano sugli alberi nel Campo dei Miracoli e che l’imponibile e le imposte siano variabili con le quali si può giocare a piacimento. Leggendo queste poche pagine vi renderete conto invece come le cose non stiano esattamente così e, forse, alla fine vi convincerete che un buon consulente, di cui vi fidate, che vi garantisca di pagare il giusto carico fiscale e che, soprattutto, sarà ancora lì a supportarvi se e quando riceverete una verifica fiscale nella quale si chiede conto dei comportamenti tenuti, è sempre la soluzione migliore. E magari capirete che l’unico risparmio certo si ottiene evitando di spendere una cifra importante per acquistare “corsi” di dubbia efficacia.

Il problema vero è che il disastro tributario Italiano – in un sottobosco di Regi Decreti, Decreti del Presidente Provvisorio della Repubblica, Leggi, Decreti Legge, Decreti Legislativi, Decreti del Presidente della Repubblica, Decreti Ministeriali, Provvedimenti, Determine, Comunicati Stampa, Circolari, Risoluzioni, Sentenze, Ordinanze, ecc. – costituisce un habitat in cui può apparire e avere voce anche un personaggio di tal genere.
Ma non vogliamo togliervi il gusto della lettura e passiamo quindi all’esame dei singoli “segreti”.

A cura e per iniziativa di it.discussioni.commercialisti (Usenet Newsgroup)

Fonte : www.informazionefiscale.it