Rottamazione cartelle: i chiarimenti di Equitalia e Agenzie delle Entrate.

Durante l’ultima edizione di Telefisco 2017 dello scorso 2 febbraio, l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia hanno fornito alcuni chiarimentiai dubbi sollevati dai professioni del settore. In tema di rottamazione dei ruoli, è stato ribadito che rientrano nell’ambito applicativo della definizione agevolata i carichi già interessati da provvedimenti di rateizzazione in essere alla data di entrata in vigore del D.L. 193/2016 a condizione che, entro il 31 marzo 2017, risulti saldato l’importo delle rate scadenti a tutto il 31/12/ 2016. Pertanto, il contribuente decaduto prima di tale data (24/10/2016) può aderire senza vincoli alla definizione agevolata.

Tra le principali risposte rese in tema di rottamazione, si segnala quella secondo cui in caso di pignoramento dello stipendio, la presentazione della domanda non sospende le trattenute sulle retribuzioni che maturano successivamente. Il pignoramento prosegue fino alla fine, anche dopo che sia stata presentata la domanda.

È stato, altresì, confermato che se la dilazione è stata accordata dopo il 24 ottobre 2016 non opera la condizione di accesso del pagamento delle rate in scadenza tra ottobre e dicembre 2016.

Infine, in caso di adesione alla definizione soltanto per alcuni dei carichi compresi in un precedente piano di dilazione, è opportuno che il debitore si rechi presso gli sportelli di Equitalia al fine di ottenere l’aggiornamento dell’importo da versare per le singole rate, al netto dei carichi oggetto di definizione, per i quali, ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del Dln. 193/2016, le rate in scadenza in data successiva al 31 dicembre 2016 restano sospese fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute per la definizione.

Autore: Avv. Giuseppe Libertino   fonte: leggiegiustizia.it

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